Sei in Oltrepò Pavese: i vini D.O.C. e D.O.C.G. > i prodotti tipici






Gl elementi che caratterizzano i prodotti tipici di un territorio sono la memoria storica, la localizzazione geografica, la qualità della materia prima e il rispetto di disciplinari di produzione. Tutti questi elementi rappresentano una garanzia per il consumatore che sa di acquistare alimenti di qualità ma costituiscono anche una tutela per gli stessi produttori contro ogni forma di concorrenza sleale e imitazione.

Il Salame di Varzi è uno dei più famosi insaccati nazionali, conosciuto anche oltre frontiera. Gli è stato riconosciuto nel 1989 il marchio D.O.C. e successivamente nel 1992 a seguito del Regolamento CEE 2081/92 il D.O.P. che definisce la zona e le condizioni di produzione, dall'allevamento del suino, alla macellazione e preparazione delle carni, sino alla stagionatura finale. La zona geografica che delimita la produzione del Salame di Varzi D.O.P.  è stata individuata fra 15 Comuni dell'Alto Oltrepo Pavese e Valle Staffora facenti parte della Comunità Montana.

A corollario del salame di uguale bontà citiamo i cacciatorini morbidi non stagionati, le coppe, le pancette profumate e i cotechini.

Il tartufo simbolo esaltante dei frutti della terra, è noto fin dai tempi più lontani ed è sempre stato presente sulle tavole più raffinate, tanto da meritarsi l'appellativo di "DIAMANTE DELLA CUCINA". La zona oltrepadana vanta una antica tradizione nella ricerca del tartufo tanto che l'Alto Oltrepo è diventato uno dei mercati più importanti del mercato nazionale. E' possibile trovare sul territorio il tartufo bianco e nero sopratutto nel periodo autunnale e nella tardissima primavera. Le zone più vocate per la ricerca del tartufo nero sono quelle che si estendono dall'alta collina sino ad arrivare ai piedi dell'Appennino.

I più pregiati tartufi bianchi invece sono ricercati dai tartufai nella zona bassa dell'Oltrepo Pavese. Profumatissimi tuberi bianchi vengono raccolti addirittura ai piedi degli argini del fiume Po. Altro prodotto tipico spontaneo della terra e del bosco sono i funghi. Profumatissimi e ricercatissimi quelli porcini che si raccolgono sulle colline sino alle montagne appenniche, meno nobili ma di ugual fama i famosi chiodini o pioppini che vengono raccolti nella pianura. Da non dimenticare i gustosi ovuli.

Frutta e verdure
Pelosini, o pesche selvatiche, maturano appena prima della vendemmia e sono di dimensioni ridotte e dal sapore amaro. I pelosini, che devono il loro nome alla peluria che ne riveste la buccia, sono ottimi per preparare confetture e da sciroppare.
Castagne. Se ne trovano molte nell'Oltrepò Pavese montano. Un alimento da sempre presente nella tradizione gastronomica oltrepadana (vedi anche boiocche): vengono usate nella preparazione dei dolci (la patona, una sorta di castagnaccio), ma anche nelle paste ripiene.
Frutta. Non solo vigneti in Oltrepò Pavese ma anche alberi da frutta: tra i prodotti più tipici le mele di Soriasco (renette ma anche di antiche varietà) e le pesche di Volpedo, gialle, nella tradizione cotte al forno.
Mostarda di Voghera. Ricetta di provenienza ligure, viene fatta risalire alla necessità di mantenere la frutta per lunghi periodi sulle navi. Il procedimento di preparazione deriva dagli spagnoli; approdato a Voghera e subito adottato, il suo uso verrà consolidato, verso la metà di questo secolo, da alcuni industriali di Cremona.
Peperone di Voghera. Carnoso, saporito, il peperone di Voghera, rosso, verde o giallo, viene usato nella preparazione di risotti e di salsine che accompagano le carni bollite (bagnet di peperoni). Vengono utilizzati anche per la peverada, una sorta di peperonata.

Formaggi Oltre ai tipici formaggi di alta collina, che discendono dalle tome piemontesi, si segnala il furmag cui saltarei, formaggio vaccino stagionato con i vermi: si racconta che, durante i mercati, le forme esposte sui banchi camminassero! Nonostante non esista una vera e propria tradizione locale, vanno segnalati anche alcuni emergenti allevamenti caprini che propongono formaggi di grande qualità. Siras. Ricotta di pecora, avvolta in tele che ne conferivano la classica forma a cono, un tempo veniva venduta in giornata dai figli dei pastori che stanziavano in zona. Il Nisso di Menconico, formaggio di lunga stagionatura, chiamato anche il "formaggio che salta o che brucia" dal sapore piccante, composto di latte di vacca e pecora, e gli squisiti formaggi di pecora.

Dolci. Ciambelle. Dette anche brasadè, costituiscono il dolce tipico della zona; ogni comune ne vanta l'invenzione e l'originalità della ricetta. Le più conosciute sono le ciambelle di Staghiglione - Borgo Priolo -, ottenute con impasto per dolci non lievitato, e quelle di Broni, preparate con un impasto di pane leggermente dolcificato e, una volta ben cotte, chiuse ad anello. Si conservano diversi giorni. Un tempo le bambine le portavano come collane.Torta di mandorle. Torta di mandorle specialità dell'Oltrepo Pavese, in particolare famosa quella di Varzi. Torta San Contardo. Specialità tipica del paese di Broni, creata in onore del Santo Patrono del paese, San Contardo, pellegrino padovano morto poi nel paese locale.

Miele. In questi ultimi anni anche il miele può essere considerato a pieno titolo un prodotto tipico. L'A.S.A.P. (Associazione Apicoltori Pavesi) con sede a Voghera, garantisce l'integrità del miele vergine integrale, prodotto locale naturale che non subisce trattamenti termici, estratto mediante la sola centrifugazione. Il miele prima di essere riposto in vasetti, viene immagazzinato nelle cellette dei favi e lasciato decantare in appositi contenitori. E' altamente energetico con elevate caratteristiche qualitative. Fonte di zuccheri semplici, è ricco di enzimi, vitamine, sali minerali e oligominerali.

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