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La zona di pianura, con un'area di 310 kmq, si estende a mo' di mezzaluna tra il margine collinare e il Po, restringendosi da Ovest a Est dai circa 16 km che separano il fiume Rivanazzano ai circa 4 km della "Stretta di Strabella". Le estreme propaggini plioceniche delle basse colline affondano sotto i terreni alluvionali nei quali il passaggio dalle alluvioni più antiche a quelle più recenti non è sempre riconoscibile: manca infatti l'alto terrazzo del piano diluviale generale che invece si innalza per vari metri sulla riva sinistra del Po. Il clima in queste zone di pianura si presenta con una umidità elevata, la quale si manifesta talvolta sotto forma di nebbia, specialmente nelle notti e nelle prime ore del mattino lungo i corsi d'acqua. La vegetazione comprende soprattutto pioppeti. I terreni sono fertili e in parte irrigui ma tutti seminativi con alta produzione di cereali e prodotti ortofrutticoli.

La zona di collina ha una estensione di 464 kmq (il 42 % dell'Oltrepò pavese) e raggiunge una altitudine di circa 600 m sul livello del mare. Il clima è del tipo temperato, con in particolari periodi dell'anno, elevate escursioni termiche, manca un vero periodo di attività primaverile e le precipitazioni atmosferiche sono riscontrabili in quasi tutto l'arco dell'anno, con piogge abbondanti soprattutto in Autunno.
La vegetazione comprende oltre ai campi coltivati boschi di querce, carpini, ontani e frassini. L'aspetto più importante che caratterizza e distingue la zona collinare è la sua straordinaria capacità produttiva particolarmente vocata per la produzione di vini bianchi ma anche rossi corposi e dal sapore pieno. Con i suoi 16.000 ettari di vigneti l'Oltrepò costituisce una realtà unica in Italia

Dei 1098,15 kmq costituenti l'area dell'Oltrepò Pavese 325 kmq appartengono alla zona di montagna. Essa comprende l'alta valle dello Staffora, la val Trebbia e la val Tidone. Il crinale appenninico culmina nel monte Chiappo (1699 m) e la dorsale sinistra prosegue con il monte Rotondo (1568 m), il monte Garave (1549 m) e il monte Bogleglio (1491 m). L'altro dorsale dal monte Lesima (1724 m), la cima piu'lta dell'appennino pavese, con direzione Nord tocca il monte Tartaro (1683 m), il monte Terme (1551 m), il Cima Colletta (1493 m), il passo del Brallo (951 m) il piu' alto comune della provincia di Pavia e prosegue con il monte Penice (1460 m).
Infine ad Ovest troviamo il monte Alpe (1260 m) riserva parziale bio-genetica.
Per quanto riguarda gli sport invernali, alcune località quali monte Penice e monte Chiappo sono dotati di impianti e strutture sciistiche.
La vegetazione è di tipo boschivo tra cui spiccano castagneti, faggeti, abeti, pino nero e larice.
La fauna risente molto della presenza dell'uomo, comunque sono presenti lo scoiattolo, il toporagno, la faina, il tasso, la lepre e la volpe.
I rapaci sono la prova dello stato di salute del territorio.

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